Le due frecce

La vita ti ha tirato indietro come una freccia sull’arco.

Ti è sembrato di essere risucchiata. 

Hai pianto, hai visto il tuo mondo crollare, le tue certezze vacillare, il tuo futuro diventare un’immagine sfocata.

Hai avuto paura. 

Paura nera.

A quella disperazione, però, non ti sei abbandonata.

Da sola hai trovato la forza e la speranza per proseguire il tuo cammino.

Hai capito che l’arco era la tua vita e non ti stava tirando indietro per indebolirti. Eri tu che stavi creando la trazione necessaria a portarti fino al punto di massima potenza di spinta: quello che gli arcieri chiamano ancoraggio. 

Che bella questa parola an-coraggio …come quello che hai dimostrato di avere tu.

Temevi di essere inghiottita dalle tenebre, di essere annientata e invece stavi solo accumulando l’energia necessaria a scoccare.

La vita ti ha fatto scoprire di essere freccia che può superare ogni limite ed ora tutte le volte che sentirai di essere risucchiata da un’avversità saprai che starai solo prendendo la rincorsa.

Fai attenzione però, ci sarà sempre un’altra freccia ad inseguirti perché la sofferenza umana può essere aggravata da ciò che il Buddismo definisce “la seconda freccia”.

La prima freccia è inevitabile: un dolore, una perdita, la vecchiaia, la morte e via dicendo. 

Non si può sfuggire. 

La seconda freccia rappresenta la sofferenza aggiuntiva che viene vissuta a causa della reazione emotiva alle situazioni.

A questa, fortunatamente, si può sfuggire.

Come?

Scegliendo di non autoinfliggersi altro dolore con le proprie reazioni mentali ed emotive.

Ora Tu che dall’arco sei scoccata e per niente e nessuno ti sei più fermata prova a chiederti:

sino andata così veloce e determinata per non farmi raggiungere dalla seconda freccia?

Sono stata abbastanza forte e veloce da non lasciarmi colpire?

O forse qualcuno per amore si è frapposto tra me e la seconda freccia lasciandosi colpire al posto mio?

Ricorda sempre che dove c’è Amore c’è sempre una freccia per farlo scoccare…

e per farlo salvare❣️

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