
Elis blog è
nato dal mio amore per la scrittura,
i pensieri e
le immagini.
Ciao, io sono Elis.
In questo spazio condivido pensieri, parole e immagini per me e per Te che stai leggendo
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- Ma-dre
Mamma è la vibrazione universale del mondo.
Un suono familiare tutto racchiuso in una piccola radice sanscrita… “ma” che significa misurare, preparare, ma anche formare.
La madre è colei che prepara il suo corpo a dare la vita, colei che sceglie l’amore, colei che vince ogni dolore, colei che protegge, forma e cura per sempre.
Madre è vita, forza, coraggio, fatica.
Madre è l’unico “io” che include il “noi” perchè “essere in due comincia da loro” (Erri De Luca)
Maledetti siano coloro che fanno vivere le madri nella paura di perdere i propri figli, coloro che le colpiscono, feriscono e umiliano, coloro che non le sostengono.
Maledetti siano coloro che lasciano le madri nella guerra, nella povertà e nell’impossibilità di proteggere e crescere i propri figli.
Non tutti riescono a comprenderlo, ma ogni donna è madre di vita: di sè stessa, dei suoi figli, dei figli delle altre, dei propri genitori, di ogni essere che ama.
La maternità come la sorellanza è un sentire femminile plurale.
Maternità non è il contrario di paternità …è il suo doppio.

- Per l’ennesima amica…
Molte di noi ci sono passate. Il copione è sempre lo stesso. Narcisisti patologici.
Si fanno una doppia vita ma non sono in grado di viverne neanche una.
Vili personaggi, non degni di essere definiti persone.
Il tradimento è la linfa vitale del loro ego malato. Complessati, cercano conferme. Ti tradiscono con una persona che riescono a manipolare meglio, la rendono succube e la incastrano nei loro giochini… il sesso e il gioco di potere muovono tutto.
Non c’è amore, non c’è sentimento, non c’è nulla. Solo finzione. Ma loro in questo pensano di essere bravissimi. Ottimi teatranti della menzogna.
L’altra è sempre la pazza.
Ma il gioco regge fino a quando qualcosa non va storto o fino a quando il narcisista non riesce piĂą a gestirlo. Allora le protagoniste del triangolo si scoprono, si incontrano, si raccontano, si confrontano, si riconoscono e solidarizzano e allora il castello crolla e il narcisista va in tilt.
Cresciuti da madri castranti, hanno sperimentato fin da piccoli il senso di inadeguatezza e la loro vita è tutta un tentativo di rivalsa verso il genere femminile. Odiano le donne perchè con loro vivono una competizione perversa. L’obiettivo è prevalere e prevaricare.
La violenza è l’unica modalità di reazione che conoscono. Sono incapaci di controllare la rabbia perché il loro ego non ammette la sconfitta, l’umiliazione e la perdita di controllo e potere. La violenza ha tante forme… possono offendere, umiliare, screditare, diffamare, colpire economicamente, trascinare in tribunale, causare guai, provare a manipolare o prendersi i figli, fare terra bruciata intorno… e ancora e ancora e ancora. Fino alla soluzione estrema, nei casi più gravi.
Se sei fortunata te ne riesci a liberare, se sei sfortunata NO.
La vita, la serenità , la salvezza e la felicità di una donna non possono più dipendere dalla “fortuna”, dal caso, dalla fatalità . C’è bisogno di un cambio di rotta culturale, sociale e legislativo. Adesso.
Non c’è più tempo.

